Un po’ di storia

Antico pagus romano, Canino trae il proprio nome dalla gens Caninia, di origine preromana, proveniente da Vulci. I primi insediamenti urbani risalgono probabilmente al periodo etrusco (IX sec. a.C.) , ma il paese assume importanza dopo l’avvento della famiglia Farnese, nel XV sec.
Canino tra il Medioevo ed il Rinascimento, segue le vicende di molti altri centri della Tuscia, con l’alternanza al potere di esponenti di varie famiglie aristocratiche in lotta per la supremazia: una successione di signori diversi, tra cui i Farnese. Canino si vanta di aver dato i natali al membro più illustre di questa famiglia, Alessandro, diventato pontefice con il nome di Paolo III nel 1534.
Nel 1808, Luciano Bonaparte, fratello minore di Napoleone, si stabilì a Canino. Dopo aver validamente aiutato il fratello maggiore a raggiungere le sue mete ambiziose, fu nominato Ambasciatore di Spagna e Portogallo. In Spagna di innamorò perdutamente e sposò Alexandrine Debleschamp. Napoleone però era contrario a questa unione perché voleva che il fratello sposasse un membro di qualche famiglia reale d’Europa. Così quando gli ordinò di lasciare Alexandrine, Luciano rifiutò e fuggì a Roma dove Papa Pio VII, gli donò la terra di Canino e gli conferì la dignità di Principe di Canino e Musignano.
La necropoli di Vulci fu casualmente scoperta sulle sue terre quando un giorno un carro di buoi precipitò in una tomba etrusca. Egli viene ricordato come il primo organizzatore sistematico degli scavi archeologici nella zona dell’estrusca Vulci di cui ha lasciato una dettagliata descrizione dei reperti rinvenuti tra il 1828 al 1829.

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